La nostra storia
Quarant’anni di fiducia in un’agenzia di famiglia. Oggi la nuova generazione di Pellicciotta Immobili trasforma quell’esperienza storica in un gesto di solidarietà concreta attraverso il progetto Immobiliare Sociale.
Le origini
Quarant'anni
di fiducia
La storia di Pellicciotta Immobili inizia più di quarant’anni fa con una scelta coraggiosa: quella di Fabio, un giovane di poco più di vent’anni, che decide di mettersi in proprio, stampando i suoi primi biglietti da visita nelle macchinette automatiche e puntando tutto sulla propria credibilità.
Da Milano a una breve esperienza a Torino, fino al ritorno nella sua città, Fabio ha costruito la sua carriera mattone dopo mattone, imparando che nel settore immobiliare il vero patrimonio non sono le case, ma la fiducia delle persone.
«Stampavo i biglietti da visita nelle macchinette automatiche e passavo le giornate a girare per la città, presentandomi e costruendo relazioni. È stato in quegli anni che ho imparato una delle lezioni più importanti della mia carriera: le persone non si fidano di un marchio, si fidano delle persone»
— Fabio

- La fiducia, prima ancora degli immobili, è il vero patrimonio su cui si costruisce questo mestiere -

La nuova generazione
Un passo più in là
Quella fiducia, oggi, non è andata persa: si è evoluta. Giulia, sua figlia, ha scelto di affiancarlo nell’attività di famiglia, portando una nuova visione e un nuovo ambizioso traguardo. Non un mestiere diverso, ma — come direbbe lo stesso Fabio — lo stesso mestiere vissuto in modo nuovo.
Da questa visione nasce Immobiliare Sociale: la solida competenza di sempre, guidata da un valore etico profondo. Per ogni casa venduta, il 50% della provvigione netta dell’agenzia viene donato in beneficenza, a un’associazione scelta direttamente da chi vende.
Nessuna strategia di marketing, ma un impegno concreto per restituire valore al territorio. Perché chi si affida a noi in un momento così importante merita di sapere che la sua scelta genererà, fin da subito, qualcosa di buono anche per gli altri.
“Siamo nati per lasciarci amare e per amare. E questo progetto nasce proprio dal dono di questa scoperta.”
— Giulia
- Vorremmo fare della nostra quotidianità lavorativa un sostegno concreto per chi ne ha bisogno -
Perchè il mondo del lavoro vada di pari passo con il mondo della beneficenza.
FABIO E PELLICCIOTTA IMMOBILI
Il valore della caduta: quando la fine, diventa un inizio che ti cambia la vita.
Poi arrivò il licenziamento.
“Sì, e avvenne in un momento che non potrei dimenticare nemmeno volendo. Lo stesso giorno in cui stavo firmando il contratto d’affitto della casa dove sarei andato a convivere, ricevetti la notizia del licenziamento. Una coincidenza quasi surreale, che segnò la fine di un capitolo professionale proprio mentre ne stava iniziando uno personale”.
Se dovessi riassumere quarant’anni di carriera in una frase?
“Sono partito da zero e ho cambiato continuamente il mio modo di lavorare, pur restando nello stesso mestiere. Ho capito che, in fondo, evolversi è il modo più vero per cambiare lavoro senza cambiare professione”.
GIULIA E IMMOBILIARE SOCIALE
La scelta radicale:
quando rinunciare, diventa un guadagno per tutti.
Come arrivò l’ispirazione per Immobiliare Sociale?
“…Ispirata dal brano evangelico della vedova che dona al Tempio le sue uniche due monete – un gesto dal valore inestimabile poiché privo di calcolo e attinto dal necessario, non dal superfluo – ho deciso che era arrivato il momento di gettare anch’io le mie monete nel Tempio.
Qual è stata la sfida più grande che hai dovuto superare
per concretizzare quest’idea?
“Senza dubbio lo scetticismo iniziale. Quando le persone ricevevano il progetto via mail, senza conoscermi di persona, si chiedevano dove fosse l’inganno; facevano fatica a credere che potessi donare il 50% del mio guadagno senza che ci fosse una dinamica nascosta. Fortunatamente, quando ho l’opportunità di incontrare le persone e raccontare a voce il desiderio profondo che ho nel cuore, i dubbi svaniscono: decidono di fidarsi e di intraprendere questa bellissima avventura insieme a me.”

Chi sosteniamo





